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LAZIO FEDERALE


AMBIENTE

L’Interporto Centro Italia di Orte.

L’Interporto Centro Italia di Orte avvierà le attività in primavera.

Una leva per la crescita infrastrutturale del Centro Italia e di apertura ai mercati europei delle merci.

Incontro con Autostrade per l’Italia per l’elaborazione di un piano di comunicazione e di presegnalazione dell’infrastruttura .

In primavera sarà inaugurato un primo stralcio funzionale dell’interporto Centro Italia e per questo sarà approntato un piano di comunicazione sulla rete autostradale con lo scopo di far conoscere i servizi che l’ infrastruttura offrirà agli operatori della logistica e del trasporto internazionale nelle modalità gomma, rotaia e via mare.

Lo ha annunciato il presidente Marcello Mariani in un incontro operativo con i funzionari di Autostrade per l’Italia S.p.A. e della concessionaria della promozione e comunicazione in autostrada AD Moving S.p.A.

Le strutture sono in fase di ultimazione per accogliere nella prima fase nell’ ampio piazzale lato autostrada le merci trasportate su gomma per poi , nel medio periodo, operare anche nel piazzare rilevato a distanza dell’ansa del Tevere per ricevere e scambiare le merci anche su ferro, tramite un Terminal ferroviario interno all’Interporto raccordato alla rete nazionale di RFI. Questo hub ferroviario si sta realizzando proprio in prossimità del nodo che vede incontrarsi da un lato la linea Orte-Falconara e dall’altra la linea AV e AC ( alta velocità e alta capacità) Napoli-Milano che coincide con l’asse viario europeo denominato TEN-T1 Berlino-Palermo.

Sul nodo intermodale di Orte insistono diversi sistemi produttivi, dall’alto Lazio all’Umbria, alla Toscana, con un bacino di oltre 6 milioni di persone. E alle imprese l’Interporto offre una serie di servizi che vanno dallo stoccaggio alla movimentazione delle merci, dal controllo della qualità al magazzino, una parte della quale sarà dedicata alla refrigerazione, con metodi innovativi di alta tecnologia.

Il presidente Mariani ha delineato l’importanza dei servizi doganali: in base alla legge 42 del maggio 2009 le Regioni possono compartecipare al gettito dei tributi erariali, e quindi anche di quelli generati dalle operazioni doganali. Parte di tale gettito fiscale, che non ha vincolo di destinazione, può essere attribuito proprio alla Regione Lazio attraverso un corridoio doganale con Orte: stiamo parlando di cifre che superano i 250 milioni di euro, se tutti i container che hanno come origine o destinazione il Lazio fossero nazionalizzati in regione”.

L’imminente apertura dell’Interporto Centro Italia di Orte rappresenta una leva rilevante per la crescita infrastrutturale della Tuscia viterbese e delle regioni dell’Italia Centrale, alle porte del bacino metropolitano di Roma Capitale, inoltre con l’Interporto si può determinare un accelerazione per il completamento di quei collegamenti che sono sempre più vitali, a partire dalla superstrada Orte-Civitavecchia, e dalle linea ferroviaria Orte-Civitavecchia, per cui si è auspicata una rapida soluzione di avvio dei cantieri.

La conferma della strategicità dell’infrastruttura interportuale di Orte, attesa da decenni, è stata ribadita e precisata dal presidente Mariani : l’interporto di Orte è il “nodo logistico” naturalmente inserito nel circuito viario delle principali direttrici di traffico del Centro Italia: Autostrada A1, Ferrovia Roma – Firenze e Roma –Ancona, snodo con la E-45 e collegamento con il porto di Civitavecchia, sempre più importante nella dimensione mediterranea.

E’ collocato in una posizione strategica negli’”assi” di logistica integrata tra Lisbona e Kiev ( ovest – est) e tra Palermo e Berlino (sud – nord), oltre ad intercettare la direttrice Civitavecchia – Ancona. Si tratta di uno scalo capace di ricevere treni di dimensioni superiori ai 500 metri e si inserisce nella rete dei 24 interporti presenti in Italia.

Al suo interno verranno effettuati servizi merci, dall’etichettatura e distribuzione delle merci, sino alla “reverse logistic”, il ritorno del bene consumato al punto di partenza, nel pieno rispetto dell’ambiente), servizi alla persona (rifornimenti, area di sosta ), collegamenti intermodali (gomma – ferro, ferro mare, mare – gomma..) oltre ad intercettare le attività manifatturiere ed agroindustriali. Per questo è stato previsto uno Sportello unico doganale, a cui è dedicato un fabbricato adiacente all’area magazzino, un servizio di scarico e carico merci in tempi brevissimi e un servizio di distribuzione urbana della merce proveniente da container.

L’interporto di Orte costituisce, altresì, uno snodo fondamentale con le province di Arezzo, Grosseto, Siena e Perugia, e si inserisce nel progetto di collegamento rapido con il Porto di Civitavecchia.

Va sottolineato che Interporto Centro Italia Orte è socio di UIRNet S.p.A. , società degli Interporti per la realizzazione di una Piattaforma Nazionale per la logistica integrata e l'intermodalità, di cui Marcello Mariani è vice presidente. UIRNet ha stipulato con il Ministero dei Trasporti una convenzione per la progettazione, la realizzazione e l'esercizio di un sistema di interconnessione dei nodi di interscambio modale (interporti). Il focus del progetto è la realizzazione di una piattaforma hardware e software localizzata, aperta e modulare, in grado di integrare fornitori di servizi e contenuti orientati alla gestione dei processi logistici e del trasporto merci, con l'obiettivo di fornire vari servizi dedicati attraverso l'interazione dei vari attori coinvolti.

Il partner tecnologico di UIRNet per la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione della piattaforma è il Raggruppamento Tecnologico d'Imprese costituito da: Elsag Datamat S.p.A.- Telespazio S.p.A. e Autostrade per l'Italia S.p.A. (ideatrice del sistema Telepass).

I funzionari del Gruppo Autostrade per l’Italia predisporranno in tempi brevi un programma di comunicazione sulla rete di competenza nelle principali direttrici del traffico merci su gomma che verrà successivamente sottoposto dal presidente Mariani al Consiglio di Amministrazione, ove siedono i rappresentanti degli azionisti privati e degli enti pubblici territoriali regionali di Lazio e Umbria, oltre che delle province e comuni del bacino territoriale interregionale.

(*) direttore periodico “Il Centro Italia” Viterbo e Agenzia di Stampa “Flavus Tiber” Roma.

SCHEDA - LA RETE DEGLI INTERPORTI ITALIANI

Molto articolata è la rete interportuale italiana. Sono 24 gli interporti aderenti allUir-Unione Interporti Riuniti, dei 29 totali previsti. Di questi 18 sono operativi mentre 11 sono in fase di realizzazione o di completamento. Le 24 strutture di UIR sono: l’Interporto Quadrante Europa Verona, l’Interporto Merci di Padova, l’Interporto di Bologna, l’Interporto Sito di Torino-Orbassano, l’Interporto di Rivalta Scrivia, l’Interporto Cim Novara, l’Interporto di Trento, l’Interporto Alpe Adria di Cervignano del Friuli, l’Interporto di Venezia, l’Interporto di Vado Ligure, l’Interporto di Rovigo, l’Interporto Cepim di Parma, l’Interporto di Prato, l’Interporto di Livorno, l’Interporto Val Pescara, l’Interporto delle Marche (Jesi), l’Interporto Centro Italia di Orte, l’Interporto di Frosinone, l’Interporto Sud Europa Maddaloni Marcianise, l’Interporto di Nola, l’Interporto Regionale della Puglia (Bari), l’Interporto di Cerignola, l’Interporto della Piana di Gioia Tauro, l’Interporto di Catania.

Stefano STEFANINI     03/3/2012