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Madre Terra: Alimentazione, Agricoltura ed Ecosistema

“Madre Terra: Alimentazione, Agricoltura ed Ecosistema” per la Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile: il convegno “Verso la Public Company Vivi Tiberina” il 21 novembre a Palazzo Valentini di Roma.

Nell’ambito della Settimana UNESCO Educazione allo Sviluppo Sostenibile dedicata al tema MADRE TERRA: ALIMENTAZIONE, AGRICOLTURA ED ECOSISTEMA), il Consorzio Tiberina – Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere ha programmato due appuntamenti.

Un primo incontro accademico allestito dalla consorziata Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, cui interverrà anche il Presidente del Consorzio Tiberina, prof. Giuseppe Maria Amendola, come docente, rappresentante dell’area d’Ingegneria, dal titolo IL RUOLO DELLA BIODIVERSITA’, DELL’AMBIENTE E DELLA CULTURA NELLO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE AREE RURALI, il 19 novembre dalle 11.00 all’Aula T12B della Facoltà di Lettere, con il Rettore e con Direttori di Dipartimenti e Docenti per le diverse competenze d’Ateneo: scientifiche, tecniche, economiche, umanistiche, in ogni caso verso un approccio interdisciplinare.

Altro appuntamento di carattere istituzionale, già preannunciato, organizzato direttamente dal Consorzio Tiberina con il supporto e il patrocinio della Provincia di Roma, dal titolo VERSO LA PUBLIC COMPANY “VIVI TIBERINA”, si svolgerà il 21 novembre dalle ore 10.30 alla Sala Peppino Impastato di Palazzo Valentini in Roma, nel cui ambito verrà illustrato il progetto e verrà sollecitato un dibattito tra le istituzioni e le associazioni presenti. A tale scopo il Consorzio suggerisce di consultare tiberina@unpontesultevere.com e www.unpontesultevere.com .

Nell’abituale ottica di “mediatore disinteressato” fra istituzioni, aziende e cittadini (lavoratori, consumatori, fruitori locali, ospiti del territorio, organizzati e non), il Consorzio Tiberina propone in questo caso una soluzione innovativa cui non potrà prendere direttamente parte.

La società ad azionariato diffuso tra i cittadini “Vivi Tiberina S.p.A. si inserisce naturalmente nelle varie attività intraprese fin dalla sua costituzione, che il Consorzio Tiberina intende adottare un approccio partecipativo di enti pubblici, di imprenditori privati, di associazioni e di cittadini per il nuovo progetto lanciato, da cui deriva il titolo di questa iniziativa. A tale scopo viene programmata una sessione pubblica di consultazione e informazione, anche in considerazione del fatto che i progetti promossi dal Consorzio nelle Settimane UNESCO ESS 2010 e 2011 hanno avuto seguiti concreti.

Nell'occasione si tratteranno in particolare temi quali l'agricoltura della regione Tiberina, la fruizione sostenibile e il rispetto del territorio, la qualità della vita e la salute, la gestione delle risorse materiali e immateriali, modelli equi e sostenibili di produzione e consumo, filiera corta, chilometro zero, tradizioni e saperi delle popolazioni.

Infatti, sotto lo slogan “I cittadini si organizzano per fruire del territorio di vita e di prossimità”, la “Vivi Tiberina” dovrebbe costituirsi come Società senza distribuzione di utili, con piccole partecipazioni individuali al capitale sociale e divieto di scalata: il benefit per i soci sarà l’insieme di agevolazioni (sconti, convenzioni, etc) per i possessori del capitale, ripartito in azioni acquisibili e comunque cedibili da singole persone fisiche. Le agevolazioni dovranno essere invitanti sia per gli stessi possessori del capitale sia per gli interlocutori esterni, per esempio indotti a farsi qualificare/certificare beni e servizi dalla Public Company o da soggetti collegati, attraverso l’impiego di “marchi geografici collettivi”, sotto la denominazione “Tiberina Tipica”, spendibili da associazioni e produttori anche all’esterno della Public Company.

Le attività si orientano verso la formazione di un “maxi gruppo d’acquisto” (tendenzialmente il più vasto in Italia) con connesso “gruppo di vendita” non esclusivo.

Si parlerà anche di un eventuale “centro dedicato” a Roma e della possibilità di realizzare uno o più poli per la micro-produzione agroalimentare e artigianale nonché per il commercio e la promozione di beni e servizi, nel Lazio ed in Umbria, anche attraverso mostre-mercato permanenti, con collocazioni ottimizzate atte a raccogliere le identità tiberine con la minimizzazione dei costi e dell’incidenza sull’ambiente dei trasporti, che si tratti di quelli dei venditori o degli acquirenti, intercettandone i flussi con un sistema integrato di servizi. L’aspetto criticizzato sarà relativo al così detto “chilometro zero”, che molte volte si traduce in slogan mendaci e in veri e propri attentati alle tasche dei consumatori, sotto un’aura di “naturalità”.

Nel convegno di palazzo Valentini verranno fornite le primissime anticipazioni per il logo/marchio “Tiberina Tipica” e per il prossimo programma dell’Unione Europea condotto dal Consorzio per il Fondo Nazionale per la Protezione Ambientale e la Gestione delle Acque della Polonia (http://www.nfosigw.gov.pl/en/), in un momento peraltro particolarmente critico per lo “stato” del Bacino del Tevere.

Stefano STEFANINI     17/11/2012