Direttore Responsabile : Dr. Stefano STEFANINI

SASSOLINI NELLE SCARPE

...L I B E R T A'...???

Gran bella cosa la "Libertà"... dire, fare, affermare, negare, criticare, aiutare, lavorare, non lavorare...

Già, tra tanti diritti sanciti dalla Costituzione italiana, c'è anche quello di non lavorare...

Certo, c'è chi cerca lavoro e non riesce a trovarlo; chi cerca il tipo di lavoro che più gli piace: stare a farsi i cazzi propri e prendere ugualmente lo stipendio; cercare lavoro pregando di non trovarlo perché tanto ci sono i genitori, che si sono fatti il mazzo per 35/40 anni, ed ora che potrebbero avere un po' di serenità e magari vivere benino quello scampolo di vita che gli viene concesso, non lo possono fare perché devono mantenere i giuggioloni di 30-35-40 anni che vivono alla grande con la loro (...dei genitori...) sudata pensione...

Certo, riflettendoci sopra: chi ce lo ha fatto fare a soffrire tanto per mettere al mondo questo bel campione di menefreghismo con Laurea, Specializzazione e poi diventata/o conclamata/o MIGNATTA [ripeto per i distratti: ho detto MIGNATTA (sanguisuga del genere Hurdo Medicinalis) e non MIGNOTTA (prostituta che lavora talvolta con dignità e per sfamare i propri figli)] che non fa null'altro che alzarsi tardi la mattina, mettersi davanti al PC per cazzeggiare con i/le sue simili, sbafare ciò che trova nel frigo, fare una sacrosanta pennichella pomeridiana, alzarsi verso il tardo pomeriggio, farsi una salutare doccia, concordare la serata con i/le sue pari, aprire serenamente il portafoglio dei genitori (che devono tacere e sopportare altrimenti aumentano preoccupazioni o son legnate e che si sentono dire: ""Non ti ho chiesto io di farmi nascere!!!") e quindi andare a divertirsi con amici ed amiche...

Ma tornando ai vari "diritti", parliamo del Diritto di Sciopero di coloro i quali fanno parte dei servizi di pubblica utilità.

Pochi giorni fa nel nostro Capoluogo Regionale, con le scuole ancora aperte, con qualche centinaio di migliaia di onesti ed accaldati lavoratori in movimento giornaliero, con pari numero di danarosi e simpatici Turisti, i mezzi di trasporto pubblico hanno dichiarato lo sciopero! Non in orari morbidi tipo dalle 10 alle 12 oppure dalle 16 alle 18: orari in cui il 98% degli abitanti di Roma e dei Turisti può starsene tranquillo ma, praticamente, l'intera giornata tranne le risibili ed inutili, tutto sommato, fasce di garanzia.

Garanzia per chi?

Quanto sarà stato educativo per le centinaia di migliaia di turisti in attesa sotto il sole alle fermate, vedersi passare davanti le decine di Bus vuoti e refrigerati con a bordo gli autisti sghignazzanti o impassibili diretti al DEPOSITO poiché IN SCIOPERO ?

ALMENO VENISSE EVITATO LO SFOTTO' DEL MESSAGGIO LUMINOSO...

Poi dicono che uno ha i Sassolini Nelle Scarpe... Mica soltanto quelli! C'è anche quello che fa ingrossare e girare i *@§##@I -autocensura- e che non si può, per decenza, affermare..!

OctoPus-OP     19/06/2017

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Articolo 21 - Primo Comma -

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione.

EDITORIALE

Benvenuti nell'Agenzia di Stampa di Lazio Federale. A differenza di altri abbiamo ritenuto dover scindere l'area giornalistica da quella istituzionale per non appesantire la seconda e poter efficacemente dialogare con i nostri Associati utilizzando la prima.

Cercheremo di costruire insieme una valida alternativa ad un sistema di governo del territorio non piu' in linea con le istanze e le richieste che i Cittadini propongono a coloro i quali chiedono il loro sostegno per essere eletti. Noi riteniamo che SOLO chi e' nato o e' residente in un Territorio sia in grado di affrontare e, possibilmente, risolvere le problematiche di quel territorio.

Abbiamo l'orgoglio di poter affermare che siamo nati nella Regione Lazio, che vi abbiamo vissuto, fatto nascere i nostri figli, ci lavoriamo e conosciamo i problemi della NOSTRA Regione.

Vogliamo dare risposte dinamiche ai problemi che abbiamo nel Lazio e, col VOSTRO aiuto, riusciremo a vincere le sfide che la Storia e il NOSTRO futuro ci propongono.

Grazie della Fiducia che ci accorderete.

C R O N A C A

ACQUA: RISORSA SEMPRE PIU' SCARSA

Esigenza di politiche straordinarie di accumulo della risorsa idrica e di razionale gestione degli acquedotti. Appello ai cittadini per evitare lo spreco di acqua, risorsa sempre più scarsa.

L’emergenza acqua si fa sentire nelle nostre città, a causa della siccità eccezionale di questi giorni, ma anche a causa di politiche programmatorie e gestioni amministrative che non hanno saputo razionalizzare ed evitare dispersioni delle reti idriche esistenti.

E’ un dato di fatto che la penuria di acqua - a diverse latitudini e nella diversità dei territori funestati da questa “piaga” per colpa di politiche spesso insensibili all’approvvigionamento e alla distribuzione razionale - rappresenta una delle questioni vitali da risolvere per assicurare benessere e sviluppo di territori e popolazioni con l’individuazione e soluzioni per aumentare le fonti d'acqua potabile, in quanto il cambiamento climatico in atto intensificherà di certo questa minaccia.

A livello internazionale, secondo le risultanze del rapporto "Thirsting for a Future: Water and children”, al momento 36 nazioni stanno affrontando un livello elevato di stress idrico, che si verifica quando la domanda d'acqua supera di gran lunga la disponibilità.

Temperature più alte, l'innalzamento del livello del mare, l'incremento di inondazioni, siccità e scioglimento dei ghiacci influenzano la qualità e la disponibilità d'acqua, si legge, così come i sistemi igienico-sanitari.

Nel corso del Convegno dell’Unione Cattolica Stampa Italiana Lazio, promosso a fine ottobre 2016 presso ’Università della Tuscia su “Acqua ed Inquinamento dell’Informazione” fu messa in risalto l’esigenza di lettori e operatori della comunicazione di un corretto modo di considerare il “problema vitale” dell’approvvigionamento idrico e dell’utilizzazione della risorsa idrica nel contesto di una richiesta crescente a fronte di una disponibilità decrescente.

Altra finalità dell’incontro fu la sollecitazione di un’opportuna sinergia tra operatori della comunicazione, quelli delle scienze della terra e amministratori pubblici a vari livelli, allo scopo di migliorare l'informazione per la popolazione.

I professionisti dell’Informazione, Ingegneri e Legali, oltre agli amministratori locali e pubblica amministrazione, esperti nella Depurazione, Geologi e Idrologi hanno mostrato e condiviso una visione innovativa dell’Uso e del Riciclo della risorsa “Acqua.” In tal senso fu richiamata la “Carta di Olbia” elaborata dai colleghi dell’UCSI nel 2015 in materia di Informazione e Tutela Ambientale.

Nelle conclusioni del convegno “Informazione e tutela dell’ambiente”, i giornalisti dell’Unione Cattolica Stampa Italiana a Olbia hanno approvato una dichiarazione destinata a trasformarsi in una Carta deontologica sulle tematiche della tutela ambientale e l’informazione.

Il convegno dell’Unione Cattolica Stampa Italiana “Informazione e tutela dell’ambiente” di Olbia si era concluso con una dichiarazione sull’impegno di vigilanza dei giornalisti sulle politiche di tutela ambientale e sul contrasto dei danni ambientali, compresa la progressiva scarsità della risorsa idrica, che prende il nome di “Carta deontologica di Olbia”.

Anche in relazione alle tematiche dell’approvvigionamento idrico e dell’utilizzazione della risorsa idrica nel contesto di una richiesta crescente a fronte di una disponibilita’ decrescente è opportuno richiamare le indicazioni del documento di Olbia quando prende atto che “nella odierna realtà dei sistemi di comunicazione, caratterizzata da rumore dispersivo e da mezzi personali di connessione che spingono all’individualismo, la professione giornalistica conserva un ruolo insostituibile a favore della coesione sociale, della legittimazione della politica in contrasto con la regressione populista, della possibilità concreta di reinventare le ragioni di fondo della pace e del vivere civile, anche di fronte a fenomeni epocali come il riscaldamento globale e le migrazioni. Appare evidente che pace, giustizia e salvaguardia del creato sono tre questioni del tutto connesse, e che la questione ambientale presenta un punto di rottura.”

Gli amministratori centrali, regionali ed in particolare i sindaci ed gli amministratori locali, ed i singoli cittadini devono pertanto maturare la consapevolezza che ogni azione di “rilevanza ambientale” avrà conseguenze sul futuro dei nostri figli e del pianeta.

Noi siamo, altresì, convinti che gli operatori dell’informazione debbano svolgere un ruolo importante nel sollecitare la società a affrontare questi problemi, e che così facendo i giornalisti stessi possano trovare risposte a quella carenza di credibilità della categoria che è forse la causa principale della crisi professionale.

Il diritto alla terra e alla sua salvaguardia sono beni indisponibili. La corruzione e l’egoismo individualistico ne ostacolano il rispetto. Il controllo democratico dei cittadini sul potere politico si esercita anche attraverso l’informazione corretta e puntuale della stampa sulla tutela ed i rischi che corre l’ambiente . “Gli amministratori pubblici, gli imprenditori, chiunque abbia poteri rilevanti è chiamato a operare in modo trasparente e responsabile, adottando misure straordinarie per l’accumulo della risorsa idrica e la razionale distribuzione delle reti idriche ”.

Per realizzare politiche condivise, occorre che tutti siano adeguatamente informati nella prospettiva del bene comune, e l’acqua costituisce uno dei “beni comuni” inviolabili, da salvaguardare negli anni futuri.

STEFANO STEFANINI     26/06/2017

L'OSSERVATORIO POLITICO

CLIMA E PROSPETTIVE

NONOSTANTE LA DECISIONE DEGLI USA: GOVERNO, REGIONI E COMUNI ITALIANI MAGGIORE CONTRO INQUINAMENTO URBANO: TANTE MISURE ALLA PROVA DELLA CONCRETA ATTUAZIONE.

In questi giorni, dopo il vertice G7 di Taormina e le decisioni del presidente USA Trump di disimpegno nella lotta all'Inquinamento, i paesi più inquinanti della Terra, dovranno. Ovunque far fede alla loro adesione e sottoscrizione al Protocollo “COP21” sottoscritto a Parigi nel dicembre 2015. Ricordiamo che nell'aprile del 2016 era stato sottoscritto a New York, al Palazzo di Vetro dell'Onu, un accordo “storico” per il contrasto al surriscaldamento globale.

I 165 Paesi firmatari si sono impegnati per il contrasto al surriscaldamento globale di non più di 2 e 1,5 gradi nei prossimi decenni.

Le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente italiano Gian Luca Galletti recentemente riconfermate : " Condividiamo un accordo fondamentale per il futuro del Pianeta e dovremo passare dalle parole ai fatti. Ogni Paese si impegna con azioni all’interno del suo territorio, tenendo presente che gli Stati più poveri sono quelli che soffrono di più gli effetti dei cambiamenti climatici e per questo ci vuole una grande cooperazione. E’ questa la forza dell’accordo: la consapevolezza che la sfida ai cambiamenti climatici o si vince tutti insieme o non si può vincere".

"L’obiettivo - aggiunge Galletti - è quello di investire ancora di più sulle fonti energetiche rinnovabili e il nostro Paese ha già fatto moltissimo in questo senso. Noi - ricorda - abbiamo il 17% di produzione di energie rinnovabili sul totale della produzione. Inoltre - ha concluso Galletti - stiamo investendo molto sull’efficientamento energetico e sui programmi di mobilità sostenibile. Abbiamo molti bandi e risorse per lo scopo.

I 900 milioni agli enti locali per la ristrutturazione energetica di edifici pubblici e privati. I 252 milioni del bando per l'efficientamento energetico delle scuole. I 35 milioni per agevolare i percorsi casa scuola e casa lavoro. Dobbiamo continuare su questa strada".

Una cura da cavallo contro l’inquinamento urbano.

Sono tante le misure in programma da verificare alla prova dell’attuazione sui territori, per cambiare concretamente stili di vita, abitudini nella modalità di trasporto, convertendo i cittadini al trasporto pubblico locale, da rilanciare razionalmente senza inutili sprechi. Il testo del “Protocollo d'intesa” sottoscritto tra Ministero, Conferenza delle Regioni e Comuni italiani il 7 gennaio 2016 per migliorare la qualità dell'aria mira prioritariamente ad incoraggiare il passaggio a modalità di trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivare l'utilizzo del mezzo privato, abbattere le emissioni, favorire misure intese ad aumentare l'efficienza energetica.

Il documento disciplina la collaborazione tra le parti, al fine di definire e attuare misure omogenee su scala di bacino per il miglioramento e la tutela della qualità dell'aria e la riduzione delle emissioni di “gas climalteranti”, con interventi prioritari nelle città metropolitane, utilizzando in modo coordinato gli strumenti normativi e finanziari previsti dall'ordinamento, promuovendo altresì il coordinamento delle reti di monitoraggio della qualità dell'aria da parte del sistema delle Agenzie regionali di Protezione Ambientale e dell’ Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ISPRA, le azioni di informazione e divulgazione mirate alla corretta comunicazione dei rischi ambientali e sanitari ai cittadini.

Con l’indirizzo e la supervisione del Governo, ogni regione e ogni comune valuti quali provvedimenti prendere per la salute pubblica, la salubrità dell’aria e la qualità della vita urbana:

a) l'attuazione di misure d'urgenza omogenee e temporanee;

b) il controllo e la riduzione delle emissioni degli impianti di riscaldamento delle grandi utenze, incrementando l'efficienza energetica ed agevolando il passaggio a combustibili meno inquinanti;

c) il passaggio a modalità di trasporto pubblico a basse emissioni, rinnovando il parco mezzi del trasporto pubblico e di servizio pubblico in esercizio, anche attraverso l'attivazione di un'unica centrale di committenza a cui Regioni e Comuni possano rivolgersi per una rapida immissione di mezzi pubblici ecologici;

d) la promozione di una rete di ricarica, anche a ricarica rapida, efficiente soprattutto nelle aree metropolitane che supporti la riconversione elettrica dei mezzi pubblici e privati di trasporto, anche mediante incentivi all'acquisto di veicoli merci, autobus, autoveicoli privati, taxi/NCC e biciclette alimentati ad energia elettrica;

e) l'implementazione e il miglioramento delle infrastrutture del trasporto pubblico locale;

f) le misure di sostegno e sussidio finanziario per l'utenza del trasporto pubblico, quali, a titolo esemplificativo, l'offerta di abbonamenti integrati comprendenti ferrovie, bus, metro, bike sharing, car sharing , sosta gratuita nei nodi di scambio extra urbani, realizzazione di nuove piste ciclabili, corsie preferenziali per il trasporto pubblico ed aree di totale pedonalizzazione;

g) l'introduzione al livello nazionale del limite di 30Km/h all'interno dei centri abitati, con l'eccezione delle principali arterie di scorrimento;

h) la promozione e diffusione di buone pratiche agricole volte alla limitazione delle emissioni di ammoniaca derivanti dalla somministrazione di fertilizzanti azotati o dagli allevamenti, anche tenuto conto dell'aggiornamento della direttiva sui tetti nazionali alle emissioni (cosiddetta direttiva NEC) di futura emanazione;

i) le misure innovative per la dissuasione e la repressione della sosta di intralcio e la sincronizzazione dei semafori con monitoraggio dell'intensità di traffico, tese ad aumentare la fluidità del traffico veicolare;

l) l'omogeneizzazione e soprattutto la condivisione ed l'interoperabilità di dati e informazioni sulla qualità dell'aria quantomeno in tempo quasi reale. Infatti tali dati e informazioni sono oggi disponibili solo sui siti web ufficiali delle singole Agenzie, ma prodotti ed esposti secondo modalità e formati differenti tra loro;

m) la produzione da parte di ISPRA di un Bollettino periodico , sulla base dei bollettini regionali prodotti dal sistema agenziale, e dei dati e delle informazioni di cui al comma precedente di sintesi complessiva posta a disposizione delle Autorità ambientali quanto delle popolazioni; n) la definizione di un obbligo di revisione dei Piani della Qualità dell'aria (art. 9 D.Lgs 155/2010) ogni 4 anni e la definizione di una linea guida unica per la redazione degli stessi da parte del Ministero tramite il supporto tecnico/scientifico di ISPRA e del sistema agenziale; o) le misure agevolative finalizzate alla realizzazione di interventi di efficientamento energetico relativi agli impianti sportivi pubblici, nonché a favore di altri edifici pubblici; p) le misure volte alla metanizzazione degli impianti termici in uso presso la pubblica amministrazione, all'atto della sostituzione degli stessi per vetustà/guasti; q) le misure volte alla rottamazione/riconversione dei veicoli più inquinanti, con particolare riferimento alle flotte merci, promuovendo l'utilizzo delle tecnologie e combustibili a basso impatto ambientale;

r) le misure volte alla aumento del verde pubblico all'interno delle aree urbane, con particolare attenzione alla problematica della piantumazione in aree urbane ed extraurbane; s) le misure volte all'avvio ed alla realizzazione dei nuovi servizi marittimi per il trasporto combinato delle merci e per l'elettrificazione delle banchine portuali; t) il potenziamento dei sistemi tecnologici di monitoraggio e di controllo per il rispetto delle misure della limitazione della circolazione nei centri urbani.

Tra le misure d'urgenza omogenee e temporanee sono state individuate dalle parti firmatarie del Protocollo ulteriori misure.

a) l'abbassamento dei limiti di velocità di 20 km/h in aree urbane estese al territorio comunale ed alle eventuali arterie autostradali limitrofe (previo accordo del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti);

b) l'attivazione di sistemi di incentivo all'utilizzo del trasporto pubblico locale e della mobilità condivisa; c) la riduzione delle temperature massime di 2 gradi di riscaldamento negli edifici pubblici e privati; d) la limitazione dell'utilizzo della biomassa per uso civile laddove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento.

Le misure emergenziali saranno attivate dopo reiterati superamenti delle soglie giornaliere massime consentite delle concentrazioni di PM10, di regola identificabili in 7 giorni.

Per favorire l'individuazione e l'attivazione di strategie e azioni comuni finalizzate alla prevenzione ed alla risoluzione delle problematiche ambientali in materia di inquinamento urbano, viene istituito presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare un "Comitato di coordinamento ambientale delle Regioni e delle Città metropolitane" tra i Presidenti delle Regioni e i Sindaci delle Città metropolitane, presieduta dal Ministro dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare per la definizione e l'aggiornamento periodico del piano strategico triennale del territorio metropolitano

Con adeguate dotazioni economiche di queste misure coordinate ci si aspetta anche un cambio di abitudini da parte dei cittadini che, da recentissime indagini, scelgono sempre di più l’auto come mezzo privilegiato di trasporto, a discapito di quello pubblico, per il quale ci si attende un sostanziale, razionale e programmato rilancio, al di là di annunci e proclami.

STEFANO STEFANINI     03/06/2017

S A T I R A

... QUESITO DEL GIORNO...

... NO COMMENT...

OctoPus-OP     21/06/2017

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